Il 30 e 31 maggio i nostri ragazzi hanno vissuto un’esperienza destinata a rimanere nei ricordi: il Torneo di Civezzano 2026, primo torneo per la grande maggioranza degli atleti coinvolti. Il gruppo era composto da quattro giocatori del Paganella e sette di Gardolo, annate dal 2016 al 2018, riuniti per affrontare insieme una sfida nuova nella categoria Aquilotti Small. In due giornate di gare e cinque partite complessive, i ragazzi hanno avuto l’occasione di confrontarsi per la prima volta con squadre provenienti da fuori regione e con realtà già consolidate e abituate a giocare insieme da tempo.
Per il nostro gruppo, invece, il percorso era appena iniziato: pochi allenamenti condivisi alle spalle e, nella maggior parte dei casi, esperienze vissute fino a quel momento da avversari più che da compagni. Proprio per questo il torneo ha rappresentato prima di tutto un’opportunità di crescita umana e relazionale oltre che sportiva.
L’esordio è stato estremamente positivo ed emozionante. Nella prima partita i ragazzi hanno affrontato il gruppo 2017 di Lagorai, una delle poche squadre con un’età media simile alla nostra. La risposta sul campo è stata eccellente: vittoria convincente nella maggior parte dei tempini e successo finale per 16-8, un risultato che ha dato entusiasmo e fiducia per il resto del torneo.
Con il passare delle partite il livello si è alzato. Le sfide contro Aquila e Marano Vicentino, disputate nella giornata di sabato, hanno portato due sconfitte che erano in parte prevedibili considerando il valore degli avversari. Ma sono state soprattutto occasioni di apprendimento.Nei momenti di maggiore difficoltà sono emerse alcune caratteristiche naturali di un gruppo appena formato: la tendenza ad affidarsi ai compagni già conosciuti e la fatica iniziale nel costruire intese con persone nuove. Situazioni normali in un contesto così intenso, che lo staff tecnico ha scelto di affrontare mettendo sempre al centro il vero obiettivo del torneo: costruire unità e valorizzare il percorso educativo dell’esperienza, molto più del risultato finale. Ed è proprio nella seconda giornata che questi insegnamenti hanno iniziato a vedersi. La partita contro il gruppo 2016 di Lagorai non ha portato alla vittoria finale, ma la squadra è riuscita a conquistare alcuni tempini e soprattutto a mostrare una crescita evidente nella capacità di stare insieme nei momenti complicati. In campo il gruppo è apparso più compatto, più presente e più disposto ad aiutarsi.
Una crescita che si è vista anche fuori dal parquet.
Nei momenti liberi tra una gara e l’altra i ragazzi hanno trovato modi per stare insieme, inventarsi attività, condividere il tempo e vivere pienamente l’esperienza del torneo. Dai pranzi ai momenti di gioco spontaneo, fino al tifo per la squadra Aquilotti Big di Gardolo, ogni occasione è diventata un modo per rafforzare il gruppo.La manifestazione si è conclusa domenica pomeriggio con l’ultima partita contro Civezzano, che ha seguito il percorso delle gare precedenti ma ha lasciato una sensazione chiara: quella di aver costruito qualcosa che va oltre il risultato.
Per molti era il primo torneo, ma soprattutto è stato il primo passo di un percorso fatto di relazioni, collaborazione, nuove amicizie e voglia di crescere insieme. Un’esperienza preziosa che lascia entusiasmo e tante basi su cui continuare a lavorare.




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